Il 17 maggio ricorre la Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia, istituita
dall'Unione Europea nel 2005, anniversario di quando l'omosessualità è stata finalmente
tolta dall'elenco delle malattie mentali. Era un passo verso un mondo più civile in cui le
persone avrebbero potuto esprimere se stesse in libertà e realizzarsi nella vita, vivere
liberamente la propria sessualità senza discriminazioni appunto. Oggi c'è ancora strada
da fare e gli episodi di bullismo omofibico e di discriminazione non si sono fermati.
Infatti, solo nel 2011, sono stati registrati in Italia più di 50 di casi tra violenze,
aggressioni più o meno gravi, insulti, ricatti, rapine, divieti e bullismo. Il dato però
sottostima il fenomeno: bisogna tenere anche conto del fatto che omosessuali, lesbiche
e trans non denunciano per paura. Una paura che infonde la società in cui ci troviamo,
spinge le vittime a nascondersi e a non denunciare.
Si rende d'obbligo una legge contro l'omofobia, come l'estensione della Legge
Mancino ai reati commessi per odio verso le persone omosessuali e transessuali.
Una persona che si sente tutelata come le altre dallo Stato è una persona più sicura, con
la consapevolezza che lo Stato è dalla sua parte contro l'omofobia e le sue conseguenza
violente. Il nostro Parlamento ha bocciato ben due volte l'aggravante generica agli
atti di omofobia. Le bocciature rappresentano un atto scellerato che rende la
maggioranza complice della violenza quotidiana che colpisce gay, lesbiche e trans.
Bocciatura ancor più grave se si bada al fatto che l'Europa considera l'omofobia al
pari del razzismo, della xenofobia e del sessismo.
Per l’occasione Arcigay ha realizzato, grazie ai fondi del 5x1000, una campagna
d’informazione e sensibilizzazione nazionale dal titolo “Io denuncio”.
"Io denuncio", promuove appunto il ricorso alla denuncia come strumento di
contrasto all'omofobia. Denunciare è non essere né complici né vittime. Si tratta di
un grande atto di responsabilità, sia nel caso in cui si subisca una violenza per il proprio
orientamento sessuale, sia che si sia spettatori di un abuso.
Noi di Politropia Arcigay abbiamo portato avanti questa campagna e il suo pensiero al
mercato del sabato in città, trovando sì chi storceva il naso, ma anche molti cittadini e
cittadine che hanno dato il loro sostegno alla causa. Per questa giornata, il nostro
incontro settimanale tratterà appunto di questi temi, in collaborazione con il CINEGAP
di Rovigo, venerdì 18 Maggio, saremo alla Sala Senior, in via Bonatti, 10, Rovigo,
per la proiezione del film: "La nascita delle piovre", dalle ora 21:15.
Invitiamo tutti a partecipare, quale occasione di confronto su temi urgenti e importanti per
una comunità civile, per dire basta alle discriminazioni e all'odio, basta all'omofobia.
Nicola Pizzamiglio
Politropia Arcigay Rovig |